Doctoral Cuz

0 commenti

Ne e' passato di tempo dall'ultimo post... Devo ammetterlo, ero un po' indaffarato. A Nottingham ho lavorato com un pazzo e ho dovuto impiegare il mio tempo libero scrivendo un articolo per una pubblicazione (si spera) imminente. Poi meritate vacanze a casa, dove mi sono tenuto lontano dal PC. Infine, ritorno a Gillingham, Kent.
Settimana infernale quella appena passata. La preparazione di un seminario che devo tenere mercoledi' mi ha ciucciato energie come neanche Selen saprebbe fare; alla fine mi ritengo soddisfatto del risultato, poi vedremo come andra' il talk.
Nel frattempo, prepara i documenti per il trasloco, vai all'Ikea a comprare i mobili per la camera, noleggia una macchina per trasportare tutto dalle case (plurale, mia e quella dei nuovi coinquilini) vecchie a quella nuova... Venerdi' e' stata la giornata peggiore: sveglia alle 7 per impaccare vestiti e varie, appuntamento con gli altri per andare a saldare le spese "immobiliari", quindi Ikea. Ecco, Ikea. Arrivo alle 15:30, uscita ore 23. Poi ritorno a casa, rigorosamente in treno, all'1. Totale soldi spesi: uno stipendio.
E sabato "repete". Sveglia presto, noleggio macchina, e via su e giu' a scarrozzare valigie, piatti, pentole e piumoni.
Domenica, ieri. SONO IN CASA NUOVA! Pomeriggio e sera passati a montare i mobili e sistemare la casa, con una pausa solo per vedere la finale degli Europei. Poi avanti fino alle 2.
Stamattina sono qui, all'universita', a pezzi, con bicipiti ed addominali ipertrofici, a cercare di trovare forza e concentrazione per lavorare. Sara' dura.

La recensione del weekend+Il venerdì informatico

0 commenti

Questa settimana unifico le due rubriche. Perche', pensate, recensisco un prodotto informatico. 

Europa Universalis III

Mai spesi meglio 5 pounds. Europa Universalis III (EU3) e' un videogame di quelli vecchio stile che ti fanno andare in pappa il cervello. Tanto in pappa che ieri, mentre ero in laboratorio a lavorare, ho preso un foglio di carta ed ho iniziato a scriverci elaborate strategie di guerra. Ecco, strategie. Avrete intuito che si tratta di un gioco strategico. Esatto, in tempo reale aggiungo io.
Tutto inizia il 30 maggio 1453, giorno successivo alla caduta dell'Impero Romano d'oriente, e finsice il 14 luglio 1789 con la presa della Bastiglia. Il giocatore deve scegliere una fra le mille passa province in cui e' diviso il mondo conosciuto. Finita la trama. Perche' non esiste uno scopo del gioco. E quindi la trama viene costruita di volta in volta, le nuove vicende si incastrano perfettamente negli avvenimenti storici del periodo in cui si svolgono i fatti. Quindi longevita' assicurata.
Inizialmente EU3 sembra tremendamente caotico, troppi comandi, troppe finestre, troppi parametri da gestire. Non appena si intuisce come funzioni la strategia militare, bisogna fare i conti con il destreggiarsi tra le astuzie dei mercanti che cercano di instaurare monopoli nei centri di commercio piu' influenti d'Europa. E poi si puo' influenzare la Santa Sede comprando i cardinali. E ancora rivendicare il trono del Sacro Romano Impero. E se dovete reclutare un conquistador? Eppure, bastano poche ore per capire quali sono i fattori determinanti che possono influenzare la vita di uno Stato/provincia. E una volta compresi i meccanismi base, inizia il divertimento. E la fantasia non ha limiti.
Dovendo fare un paragone con altri giochi strategici in cui si comanda una nazione, mi sento di escludere similitudini con i vari "Civilization" o "Total War". Ritengo personalmente EU3 un seguito del favoloso "Centurion" (chi non se lo ricorda?), ovviamente con venti anni di piu' sulle spalle ed infarcito di AI che meta' basta. 
Consigliato se avete tempo da perdere, amanti o no del genere strategico. Sottolineo che e' disponibile anche la versione per OSX, quindi gli utenti della Mela avranno di che divertirsi.
Voto 9/10, grazie anche alle favolose musiche che accompagnano il giocatore nel crudo mondo europeo di quegli anni.

Doctoral Cuz

0 commenti

OK, un attimo di pausa. Ho finito la prima stesura dell'articolo. Troppo lungo, quindi adesso devo iniziare a cesoiare tutto il superfluo. Operazione che sembra banale, ma che ovviamente risultera' impossibile perche' tagliare senza rischiare di cambiare il significato e'... boh, non mi viene in mente un termine adatto.

Nell'attesa di farmi ispirare musicalmente, mi sono imbattuto per quasi caso in "Caduca Carenza", canzone non certo felice e gioiosa che ho composto 5 anni fa. Visto il feeling che si respira, penso che in quel periodo non dovessi stare proprio bene di animo. Se volete ascoltarla, cliccate sul link "La mia musica".

Doctoral Cuz

0 commenti

E' arrivato il momento tanto atteso: inizio a scrivere per la mia prima pubblicazione! Non so quindi quanto tempo avro' a disposizione per aggiornare il blog.

La recensione del weekend

0 commenti

Ihsahn - The Adversary

Ci metto il sottotitolo: "Il disco che avrei sempre voluto pubblicare"

Devo fare mea culpa su questo artista. Ne ho sempre riconosciuto le incredibili doti tecniche fin da quando si sbizzarriva con gli Emperor, ma ho sempre avuto da ridire sulle sue capacita' da compositore. Certo, alcuni spunti presenti in "Anthems..." e "IX Equilibrium" dei gia' citati Emperor facevano pensare che sotto la pelle da blackmetaller si celasse una certa cultura musicale ed ingegnosita', ma dubitavo che tale fosse la qualita' e la quantita' che un musicista estremo potesse produrre.
Iniziamo dal genere. Questo disco datato 2006 e' un vero e proprio omaggio all' heavy metal; impossibile non riconoscere i continui richiami ai Mercyful Fate, ai Dream Theater, agli Arcturus e, ovviamente, agli stessi Emperor. Ma non basta, se cosi' fosse ci ritroveremmo di fronte all'ennesimo plagio di band storiche. Ihsahn va ben oltre. Ci aggiunge gli arrangiamenti classici. Armonie che si rincorrono una con l'altra, scale dissonanti, canoni. C'e' di tutto, talvolta i riff mi riportano alla mente addiritura i Virgin Steele o i Queen di "A Night At The Opera".
Nulla da dire, come gia' scritto, sulla tecnica. Voglio evidenziare che tutti gli strumenti, ad eccezione della batteria, sono suonati da Ihsahn stesso. La pulizia dell'esecuzione lascia a bocca aperta. Mai una nota fuori posto, mai un'incertezza. Tutto scorre via fluido per nove canzoni e cinquanta minuti. Difficile trovare qualcosa che non sia studiato per stupire. I piccoli bridge per legare le diverse parti all'interno delle canzoni sono delle gemme di orchestrazione. Si ascoltino "Called by the fire", "Panem et circenses" o la conclusiva, infinita suite "The pain is still mine" per capire di cosa sto parlando. Unico, piccolo e quasi trascurabile difetto: la produzione e' un po' troppo leggerina per i miei gusti, soprattutto per quanto riguarda la batteria... ma non si puo' volere tutto dalla vita.
Anche se con estrmo ritardo, direi disco dell'anno del 2006. Ora che gli Arcturus non ci sono piu', affido a Ihsahn il compito di stupirmi con la bizzarria di chi vuole fare musica per se stesso e non per gli altri, senza affidarsi a stratagemmi commerciali che poco hanno a che fare con l'Arte con la A maiuscola.
Aspetto percio' la seconda fatica del norvegese, "Angl", in uscita a giorni.

L'anticonformista

1 commenti

Mi sento orgoglioso della mia azione di ieri. Sono andato nel negozietto del campus per comprare qualcosa da leggere e me ne sono uscito con una copia di Terrorizer, uno dei piu' apprezzati magazine dedicati al metal estremo.
Inutile dire che la commessa mi ha chiesto "Cosa diavolo e' sta rivista?", asserendo che "solo gente malata puo' ascoltare certa musica e credere nel diavolo e nelle mutilazioni!". E allora, da buon malato, le ho raccontato che solitamente sgozzo i rotoli di cartigienica invocando il demonio in persona affinche' stimoli (o blocchi) i miei flussi intestinali.
La lettura della rivista mi sta dando molte soddisfazioni e numerosi spunti...

... che verranno approfonditi nella rubrica "La recensione del weekend" tra sabato e domenica. A presto.

Doctoral Cuz

2 commenti

Molti di voi hanno brillantemente risolto il quiz, dimostrandosi piu' acuti di alcuni professori e studenti di matematica a cui ho proposto lo stesso problema. Per chi non ci fosse ancora arrivato, ecco la soluzione.Una volta capito/intuito/dimostrato che XBCD e' un rettangolo o un quadrato, per la proprieta' di questi ultimi le due diagonali sono uguali. BC, una diagonale, e' 25 cm. L'altra diagonale, XD, e' proprio il raggio del cerchio. Il diametro risulta quindi 2*raggio=50 cm.
E questo e' tanto. Adesso chiedo a chi l'ha proposta come soluzione: "Come fate ad applicare il teorema di Pitagora se non conoscete il rapporto tra i lati?".