Doctoral Cuz

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N E V E ! ! !

I fatti miei

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Non so perche', ma sento di essermi innamorato (virtualmente) di Susanna Hoffs, cantante delle Bangles. Ma mi piace com'e' adesso, una sobria 50enne, non con i capelli cotonati anni 80.




E non venitemi a dire che non e' bella!

I fatti miei

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Sono felice come una Pasqua! Il PornPC e' pronto! In pratica, abbiamo comprato un computer da utilizzare come server casalingo per il download 24/7. Configurato per scaricare da torrent (via transmission) e rete donkey (via mldonkey) e pronto per condividere i file via FTP, non possiede schermo, tastiera o mouse ed e' comandato solo da remoto via SSH. Costo totale dell'operazione: 20 sterline incluse le spese di spedizione. Efficienza: altissima. Soddisfazione: alta.

I fatti miei

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Fedreland - Stranger At Home

Ho uploadato su Youtube il mio unico video musicale, datato 2003. Avevo voglia che un po' tutti lo vedessero.
Eccolo qui in versione embedded. Per chi non lo avesse mai visto, c'è qualche immagine un po' "schifosetta". Io vi ho avvertito.



Have fun!


La recensione del weekend

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10 giorni fa sono tornato da Amsterdam. Breve recensione per punti.

Aeroporto: l'aeroporto Schiphol e' una figata pazzesca, enorme, con luci e suoni simili a quelli di "Incontri ravvicinati del terzo tipo". Stazione dei treni integrata al piano di sotto. Peccato per i negozi duty free che sono abbastanza pochi e bruttini (se si eccettuano le 190 bancarelle di diamanti)

Citta': la citta' di Amsterdam e' brutta, come lo sono -a mio parere- tutte le citta' non italiane/austriache. Monumenti zero, caos immenso. Molto belli i parchi e la zona dei musei.

Gente: la gente e' fuori di testa. Tralasciando il fatto che il 90% della popolazione e' formato da turisti, di cui il 90% spagnoli (da cui ne consegue che Amsterdam e' per circa l'80% spagnola), gli Olandesi sono arroganti e stronzetti, anche se con la loro faccina sempre sorridente di facciata sembrano le persone piu' dolci del mondo. Insopportabili quando vanno in bicicletta, diventano piu' apprezzabili quando domandi indicazioni per Coffee Shop et similia. Detto questo, le Olandesi sono molto belle.

Da vedere: da vedere c'e' poco niente, come forse avrete capito dalle parole precedenti. Da vivere, invece, c'e' molto. Pur essendo in dolce compagnia, mi saro' fatto 20 km al giorno a vedere ed ispezionare le famose "donne in vetrina". Che dire, il quartiere a luci rosse (Red Light District, se preferite) e' un must. Se credessi nell'Inferno, me lo immaginerei proprio cosi': tentazioni ovunque, donne fantastiche (beh, qualcuna) che si offrono mentre nell'aria densa di fumo riecheggiano parole in tutte le lingue del mondo.
I Coffee Shop sono un altro posto in cui entrare, se non altro per provare l'esperienza e dire "Ci sono stato!". Alla fine pero', risultano dei locali molto tristi e bui, con musica che non concilia assolutamente il relax e non ti da' quella giusta carica. Diciamo che il vecchio garage era molto meglio. Ottima comunque il menu proposto dalla casa, a prezzi tutto sommato ragionevoli. Ricordo che i cannoni vanno fumati puri e quindi sono parecchio indigesti.
Interessanti e morbosi i numerosi musei dedicati al sesso.
Favolose le porte del bagno del bar targato Heineken in Museumplein. Dovete andare a provarle.

Complessivamente, citta' che merita solo se si e' giovani di mente aperta, altrimenti la delusione e' dietro l'angolo.

La frase della settimana

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Esistera' un giorno nella mia vita in cui andro' a Canterbury senza trovare diluvio?

La recensione del weekend

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The Dark Knight - Il Cavaliere Oscuro


Aspettavo con ansia due film. Hellboy 2 uscirà in Inghilterra appena il 20 agosto. The Dark Knight, invece, è uscito giovedì. E come i bambini che corrono al cinema per vedere High School Musical, io mi sono fiondato alla prima proiezione... 17:10!
La trama. Inutile parlare di trama, come in ogni film di Batman (e di supereroi in generale) tutto ruota intorno all'eterna lotta tra bene e male. Il nemico di turno questa volta è Joker. Fa la sua comparsa (e se ne capisce la genesi) Two Face, altro cattivone storico della serie.
Passiamo oltre. L'ambientazione è claustrofobica. Mai un attimo di luce, solo nero e notte. Le esplosioni e il fuoco danno ogni tanto un po' di colore alla pellicola. Cosa altro aspettarsi da un film che si intitola Il Cavaliere Oscuro?
Ma il grande motivo di interesse era, almeno per me, vedere se il compianto Heath Ledger avesse saputo ricreare la stessa pazzia che Jack Nicholson aveva donato al personaggio di Joker nel primo film di Batman (1989, Tim Burton alla regia). Bene, non solo Heath regge il confronto ma talvolta surclassa il mostro scaro del cinema americano. Lo fa senza esagerare, senza voler a tutti i costi inseguire il classico modello del pazzoide. Dai suoi occhi e delle sue parole traspare una follia senza eguali. Razionalità ed improvvisazione si sposano a meraviglia. Interpretazione da Oscar, sempre se si può premiare un attore scomparso. Buona anche la recitazione di Christian Bale nei panni di Batman. Qualcuno lo definisce un po' freddo e distaccato, ma a me è risultato pienamente credibile e convincente.
Tirando le somme, film che sfiora il capolavoro proseguendo sul sentiero tracciato dal prequel Batman Begins (2005). Un Batman e una Gotham City più "umane" e meno fumettistiche, con nemici che hanno un volto e sentimenti. La domanda però sorge spontanea: meglio questo film o la versione originale di Tim Burton? E la mia risposta è secca: questo film.